martedì 20 dicembre 2016

Medioevo prossimo venturo

Ci stavo pensando in questi giorni, mentre il mondo va a puttane tra corrotti, corruttori, pazzi invasati e idioti. C'è uno strano parallelismo che si può fare tra questo periodo storico e il medioevo, un parallelismo terrificante.

L'altro giorno mi sono reso conto più che mai di appartenere a una ristretta cerchia di persone che usa ancora il congiuntivo, ma soprattutto che sa come sfruttare il condizionale a dovere.

Per conto proprio ciò vuol dire poco, ma se ci pensate dal VI secolo cosa venne a mancare? La lingua, in primis. Seguita dalla cultura, perché ne è la massima espressione e dalle competenze che ne sono il derivato.
In un certo qual modo anche il quadro politico ha delle similitudini: l'impero occidentale davanti a una crisi interna che vede metà degli elettori schierati con un pazzo e l'altra con una guerrafondaia, mentre nel nostro piccolo le spinte populiste stanno infiacchendo una sempre più smembrata federazione non federazione... vi ricordano nulla? No?
Ah, non vi dimenticate l'astro nascente a est, all'epoca si chiamavano Sasanidi (e poi Omayyadi), oggi si chiamano Cinesi, perché come allora lavorano meglio di noi, sono più coesi di noi e soprattutto non guardano in faccia a nessuno. Oh, sfruttano anche la religione per i propri comodi, alla stessa maniera!

Dal lato tecnologico non ci sono sostanziali differenze: nel medioevo ciò che importava era la sopravvivenza e quelle tecnologie non sono state intaccate. Le colture non servivano più a nessuno perché tra saccheggi, pesti e carestie non c'era il tempo di seminare e raccogliere: c'era il rischio che quella terra passasse sotto sei diversi padroni prima di essere pronta per il raccolto. Per quello venne abbandonata la rotazione delle colture, ma i metodi di forgiatura degli attrezzi non si persero, come non si perse la comprensione dell'architettura e delle nozioni ingegneristiche.

Ciò che sostanzialmente fece il medioevo fu di tagliare fuori e lasciare nell'ignoranza e nella sporcizia quella percentuale di popolazione che non era necessaria alla comunità: perché non c'era tempo di formare una nuova élite di scienziati e tecnici, specie quando la gente viveva nel terrore di una guerra eterna.

Sembra più simile a noi? L'imperatore Teodosio (l'ultimo a governare su un impero romano unito) credeva di poter risolvere le cose facendo del clientelismo tra i barbari, mettendoli cioè l'uno contro l'altro ed elevando uno stato barbarico su tutti per controllare gli altri... Tipo Israele, l'Arabia Saudita e l'Afgh... L'Agfh... Sì l'avete capito l'ISIS.

Cosa possiamo fare noi in tutto questo? Chi sa usare il congiuntivo e il condizionale si prepari: gli eremi sono posti sperduti sulle montagne, fa freddo e di solito non c'è connessione, ma c'è tanto tempo per leggere, studiare e diventare ancora più colti. Stavolta però portiamoci abbastanza toner da non dover riscrivere tutto a mano.

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