lunedì 10 novembre 2014

Senza maschere

Per la menestrellica di oggi il sottoscritto pensava di fare uno sproloquio su un evento che è successo nella sua vita privata nelle settimane trascorse, ma scrivendo si è reso conto che non c'è molto da dire al riguardo, oltre a ciò che è già stato detto verbalmente in altre sedi. Per fortuna tutto ciò non va a intaccare la componente menestrellica/creativa e pertanto non importa cosa sia successo...
...perché parlarne allora?

Il menestrello anzi, Davide è una persona e come tale vede e fa cose al di fuori di ciò che voialtri leggete qui sul blog o sui social. Fin'ora non mi era ancora venuta in mente l'idea che non si può essere menestrelli itineranti senza essere anche la persona che c'è dietro al tanto menestrellare, ero troppo impegnato a vedere la cosa come una sfida per la persona che sono da non rendermi conto che non c'è altro di mio, se non le storie pubblicate qui e se il menestrello non ci mette del suo, allora la storia che racconta, per quanto possa essere bella, non viene apprezzata affatto!
Non c'è molto da dire su ciò che è realmente successo fuori da queste pagine, la realtà è semplice e crudele allo stesso tempo: il menestrello è qualcosa di fittizio e nessuno, per quanto possa essere di buona volontà, apprezza le cose finte.
Nel tempo mi è capitato di cambiare molte cose nel blog e fuori, la mia collaborazione con un amico, il mio essere contro la pubblicazione con una casa editrice e persino l'idea che non volessi figurare tra le fila degli iscritti ai social network. Ciò che non è cambiato è invece il mio modo di comportarmi, di metterci tutto il mio impegno e di conseguenza di credere veramente in ciò che facevo.

Il difetto semmai esce fuori vedendo quanto male stia andando (almeno dal mio punto di vista) il discorso Timeshifters: è un racconto e per giunta ha una conclusione dettata dai "tempi" del racconto seriale, ma non ha futuro come prodotto, è scarno rispetto a ciò che sono io, si IO con tutti i miei difetti e le mie visioni da disadattato, sono contrario alle 42 pagine, all'idea di far attendere il lettore come un drogato, ammesso che poi non ignori la nuova uscita o se ne freghi altamente, considerandolo un racconto che non ha fine.
Se dovessi dare retta al mio inconscio, dovrei lavorare come un forsennato su ciò che voglio realmente (l'editing massivo di Nightchild) e ignorare baracca e burattini, tra cui questo spazio, ma ora come ora non ho tempo e non voglio darmi alla ricerca di un nuovo editore per l'eventuale lavoro "nuovo", non mi reputo ancora pronto a portare avanti un progetto così, soprattutto perché non sarei in grado di starci dietro come vorrei.
Quindi andiamo avanti, per ora non cambierà niente di rilevante... aspettatevi qualche menestrellica fuori dal coro, sono un bastian contrario e come tale tendo a rimarcare sempre qualcosa. Per il resto sedetevi e aspettate, da qualche parte dovrebbe esserci ancora una tenda coi tartari, residuato dei bei tempi andati.

Sono vecchi ospiti del menestrello, ma non fateli arrabbiare!

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