lunedì 17 novembre 2014

Come ti rovinano i telefilm

Oggi il menestrello parla di un telefilm, già... anche lui è stato contagiato da questa faccenda delle serie e come tutti ne ha viste parecchie, ma da bravo appassionato di fantascienza il suo occhio comanda la visione di roba "di genere" e come molti di voi sapranno è una parola trovarne di buona.

Il menestrello parlerà di Defiance, fantascienza post-apocalittica il cui primo intento è svicolarsi dall'etichetta fantascienza, prima ancora di iniziare!
Andiamo con ordine. L'incipit è molto semplice: arrivano gli alieni (i Votan) sulla Terra (tante razze diverse, che non si capisce quante e quali siano), con decine di astronavi ipertecnologiche, tentano il dialogo, ma inizia una guerra. Ora non per dire nulla agli alieni, ma se hanno viaggiato attraverso la galassia fino a qui e hanno costruito le navi e hanno un sacco di altra roba futuristica, come diavolo hanno fatto i terrestri a resistere e in alcuni casi a metterli sotto con la forza?
Già perché la tecnologia aliena (per essere in grado di costruire navi come quelle) deve avere fatto passi da gigante rispetto alla nostra, basti pensare che per viaggiare oltre la velocità della luce occorre come minimo un deflettore di particelle, altrimenti anche un protone diventa un proiettile in grado di distruggere la nave. In quest'ottica i terrestri con le loro armi e tecnologie spaziali embrioniche sono rappresentabili come un arciere medievale che tenti di combattere un carro armato!

Finite le scene di preambolo, si viene a sapere nell'ordine che:
- Gli alieni hanno in parte terraformato il pianeta.
- Dopo una guerra in cui hanno dovuto tirare una monetina per sapere chi ha vinto, il pianeta non è un deserto radioattivo, anzi è rigoglioso e pieno di specie animali e vegetali vecchie e nuove.
- Dopo appena trent'anni due civiltà in guerra (durata, come si dice, abbastanza da devastare il pianeta) si ritrovano a cooperare, ma non tutti insieme, no. Sarebbe da stupidi! Hanno infatti fondato due nazioni separate, Alleanza e Collettivo, la prima tutta umana, la seconda tutta aliena.

Ora... Defiance, ovvero la vecchia Saint Louis a cui hanno cambiato il nome perché sennò fa meno fantascienza, è una città indipendente in cui convivono "pacificamente" tutte le razze aliene e gli umani. Apperò! Chi credeva che non ci fosse un luogo simile può andare nel bordello della città (si, c'è il bordello - ma le professioniste sono solo umane) o tornarsene alla bisca clandestina o alla miniera. Se non vi piacciono neanche questi ameni luoghi di piacere c'è sempre la baraccopoli o una qualsiasi strada sterrata!
Defiance è una cittadina da era preindustriale/postapocalittica e la logica dice che mancando le basi per una tecnologia almeno comparabile alla nostra, non dovrebbe essere protetta da un campo di forza ipertecnologico e tutti i suoi abitanti non dovrebbero avere dei palmari touchscreen, visto che in tutta la serie non si vede un accidente di computer o televisore. Ci sono solo radioline analogiche, ma il sistema che utilizzano per trasmettere fa più statiche di una tempesta di fulmini.
In tutto questo abbiamo un sistema di divisione degli alieni imbarazzante... i Votan sono 4, no 6... no 7 razze diverse! Perché se è vero che capiamo subito le prime due, le altre sono enigmatiche: ci sono i brutti, forti e scemi; i piccoli, inutili che portano i vassoi; i cattivissimi che vogliono spaccare tutti; gli indiani d'irlanda (ma dai... pelle rossa e capelli rossi, in pratica irlandesi abbronzati!); i tipi con la pelle a esagoni; quelli che non si vedono mai e infine i più importanti: gli albini incazzosi!
Non per dire, ma la presentazione delle razze non c'è mai stata, ne sono stati spiegati i motivi per cui una civiltà composta da sette razze diverse (che non vanno mai d'accordo) sia riuscita a costruire una nave spaziale. L'unica cosa che si capisce degli alieni è che sono più o meno picchiatelli, hanno appetiti umani e come gli umani non perdono tempo per fare casino.


Il problema grande di Defiance è proprio il pressappochismo nel mettere in pratica delle buone idee, la serie va avanti con un mistero più o meno inutile ai fini dell'intreccio e tutti i personaggi sono così scontati da far riconsiderare una fiction nostrana. L'aspetto ludico del prodotto sarebbe stato più apprezzabile togliendo gli orpelli fantascientifici (perché tali sono) e fare un nuovo telefilm sul far west, perché se la curiosità riguardo le razze aliene e la nuova Terra stimola per le prime due puntate, è inevitabile che gli altri 10 episodi siano una rottura di scatole, troppo melensi per chi di fantascienza ne mastica e troppo assurdi per chi è abituato al genere drammatico.
Se volete una serie di fantascienza carina da vedere, senza dovervi sorbire i giochetti di potere di un'albina in calore (La Murray ha interpretato grandissimi personaggi - Helena Wells compresa - non meritava un ruolo come questo, davvero!), guardatevi Firefly, anche se non ha avuto successo è sulla stessa falsariga, ma senza una sbavatura nella logica e nei contenuti, ma soprattutto il film che conclude la serie è al livello di un blockbuster da centinaia di milioni di dollari.

2 commenti:

  1. Io non ho il sintonizzatore di Sk, e non ho ancora deciso se sia un bene o un male.
    In genere, comunque, ciò che mi interessa lo scarico via internet. Domanda "seria": è il caso di scaricare questa serie? O faccio bene a ignorarla?

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  2. Anche il menestrello passa esclusivamente dal cavo ethernet :)
    La serie si può guardare e sicuramente segue gli standard di fotografia e le tempistiche imposti oltreoceano, ma per un appassionato di fantascienza è decisamente sottotono.
    Di Defiance il menestrello consiglia solo il pilot, dove avranno speso forse metà del budget a disposizione, il resto è noioso come una soap opera argentina :(

    Se a vossignoria manca, Firefly è una scelta migliore, altrimenti il magnifico Falling Skyes, il tema degli alieni invasori è strutturato infinitamente meglio!

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