giovedì 11 aprile 2013

Progettare un'ambientazione - Personaggi

Ormai è un passato un sacco di tempo dall'ultima volta che si è ha parlato di ambientazioni qui a Menestrello Itinerante. Non volevo diventasse la prassi, ma ci crediate o no, all'inizio il blog è nato con l'idea di aiutarmi a sviluppare una nuova e più ordinata ambientazione. Non sto parlando delle storie che pubblico sul blog, alcune di quelle ambientazioni c'erano già da parecchio prima che cominciassi a lavorare come uno scrittore "adulto", Dreamer & the Magpie nello specifico è stato, per l'appunto, un sogno ispirato da un'intensa sessione di lettura di Philip Dick e per tutti quelli che stanno pensando a LSD e stupefacenti vari potete stare tranquilli, non mi servono per scrivere roba tipo Valis, il menestrello vostro è così senza droghe. Dopo questo cappello abbastanza vario, entriamo nel vivo del post, dopotutto le righe contano!

Per certi versi scrivere un'ambientazione non contempla la creazione di personaggi: quest'ultimi sono legati a una storia e non all'ambientazione (ne ho parlato nel post sui luoghi), esiste però una serie di circostanze in cui creare dei personaggi particolari aiuta non poco. Iniziamo dunque a classificarli:
  • Comparse/Generici
  • Gregari
  • Star
Queste tre macro categorie non sono spesso delineate a sufficienza nella stesura delle ambientazioni, nello specifico chi progetta le ambientazioni spesso non tiene conto della vita che dovrà abitarle, l'errore non è gravissimo, ma fare delle modifiche in corso d'opera senza sentire quel retrogusto di plastica è una delle cose più ardue in cui il menestrello vostro si è cimentato in più di un decennio di scritti.

Partiamo dalle comparse, questa classe di personaggi spesso non è dotata di nomi e attributi fisici (non i dettagli almeno) e proprio per queste qualità spesso il personaggio inserito dentro un'ambientazione è un prodotto di serie: guardie e soldati sono sempre di questo tipo, idem i funzionari di un certo dipartimento. L'esempio palese si ha sulle ambientazioni fantasy: costruire una scuola di magia (ma anche una setta segreta o degli alieni, se è per questo) richiede proseliti e spesso alla gerarchia si accostano dei requisiti che lo scrittore non può inventare sul momento, già perché al momento di scriverlo lo ricordiamo, ma durante la correzione? Nel prossimo libro i nani potrebbero aver bruciato tutte le parrucche biondo Carrà degli orchi, ammesso che gli orchi abbiano le parrucche, ma bisogna saperlo in anticipo, visto che stiamo scrivendo un'ambientazione! Dunque nelle ambientazioni occorre inserire anche dei modelli base per tutte le associazioni e i gruppi creati? Ovvio che non è un requisito fondamentale, ma se stiamo lavorando ancora sull'ambientazione, perderci un po' di tempo non guasta mai.

Comparse al momento della realizzazione
Più specifici delle comparse sono i gregari: questo tipo di personaggi sono molto simili a quel cavaliere di Re Artù che c'è sempre in tutte le epiche, che siede alla tavola rotonda, ma che nessuno si fila e di cui neanche sappiamo il nome. Non rientra nella prima categoria perché è personalizzato (blasone, cavallo eccetera), spesso ha delle qualità uniche ed è riconoscibile in mezzo ai più perché ha un ruolo che difficilmente si può ignorare, ma come le comparse manca di personalità e spessissimo il suo nome non è importante. Non è un tipo di personaggio, ma svolge un ruolo e necessariamente quel ruolo richiede qualcosa di più che una descrizione sommaria. Un esempio calzante potrebbe essere l'ammiraglio ribelle del Ritorno dello Jedi, sappiamo che ci si può fare una bella frittura mista e che nei momenti di pausa tra una riunione e l'altra invia le incapaci spie ribelli a farsi ammazzare dall'imperatore, ma finisce li: non sappiamo come reagirebbe in determinate situazioni, sappiamo però che c'è e che svolge determinate mansioni all'interno dell'alleanza ribelle.

Nelle ambientazioni c'è anche la presenza di "star", questi personaggi spesso saranno persino menzionati nelle storie che andremo a scrivere, anche senza essere al centro della narrazione, ma proprio per questo vanno inseriti nell'ambientazione: mettiamo di avere un regno governato dal dispotico re maligno e corrotto, il re è una persona che tutti riconoscerebbero e quindi un suddito sfruttato riconoscerebbe il proprio re con e senza parrucca biondo Carrà, no? Saprebbe che il re ama banchettare con quindici portate pranzo, cena e colazione, alla faccia del suo popolo ridotto in miseria e schiavizzato. Questo tipo di personaggi è spesso conosciuto da tutti e mentre il gregario ancora può essere scambiato per uno sconosciuto, una star è chiaramente riconoscibile da tutti e spesso nelle ambientazioni questo tipo di personaggio ha delle descrizioni dettagliate, in modo da garantire ai protagonisti di un'eventuale storia di riconoscerlo e nel caso del nostro re, evitare d'indispettirlo per quanto possibile.

2 commenti:

  1. E se il nano riapparisse con una parrucca biondo carrà??? O_o
    Ehm, ok, tornando seri... sai credo che l'ambientazione possa influire sul personaggio, quantomeno sul suo sviluppo all'interno di una storia.
    Prendi il nano imparruccato di biondo ad esempio, mettilo in un ambientazione apocalittica e ti diventerà capo del Governo (ehm) mettilo in un altro ambiente e sarà il vecchio bavoso... ehm... cioè, non so se sono stata chiara! :D

    Cmq sulle origini del blog, non lo sapevo!!! Pensa che il mio è nato per combattere il blocco scrittorio! UFF!

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    1. Giacché lo menestrello intende personaggi di fondo [o comunque che non appartengono propriamente allo svolgersi della storia], giamai progettaziona inficia costruziona dello personaggio principale o nemesi sua! :D

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