venerdì 23 novembre 2012

Ambientazione pronta in soli 5 secondi!

C'è uno strano richiamo nel titolo usato per il post, ma a breve andrò a spiegarne il significato, l'immagine che vedete accanto è appunto l'ambientazione, di quello che senza starci a girare intorno è il prossimo lavoro del menestrello vostro, che compaia su questo blog o meno è troppo presto per dirlo...
...almeno finché rimangono altri capitoli da scrivere, poi c'è sempre un lavoro che mi piacerebbe portare avanti e che sfrutta la piena potenzialità dell'ambientazione Dreamer & the Magpie. In pratica e come sempre, dopo un periodo di pausa il menestrello vostro diventa freneticamente iperattivo e sforna trovate al limite dell'immagazzinabile nella propria mente, tanto da dover smettere una delle funzioni principali dell'essere umano e prendere carta e penna per buttare giù due appunti. Ecco quindi spiegati i 5 secondi: l'ambientazione di cui difficilmente potete leggere qualche parola è frutto di un sogno, dunque nata in soli infinitesimali 5 secondi. Comprensiva di sinossi (22 righe/2900~ caratteri) e pronta per una stesura decente dei capitoli di un racconto e se la storia reggerà, anche un romanzo!

Il menestrello vostro però non vi ha scritto questo per farvi perdere la vista nel tentativo di leggere il file, ma per spiegare i fondamenti (non è stato ancora fatto) di cosa serve a per chiamare ambientazione due scarabocchi in croce. Innanzi tutto partiamo dall'occorrente minimo:
- Fogli di carta
- Matita a tratto leggero
- Gomma, meglio se quelle cicciotte e lunghe
- Colla vin... ehm, una parvenza di idea anche sciocca
Contrariamente a quello che si può pensare l'uso del computer limita e non poco la libertà, per tanti motivi diversi (quello del menestrello è la ricerca compulsiva), ma principalmente perché il word processor devasta quello che è il prendere appunti alla cara vecchia maniera in favore dell'ordine sequenziale, utilissimo in fase di sistemazione. Per dire che abbiamo costruito un'ambientazione non basta però tirare fuori idee a caso: il menestrello parte sempre dai luoghi, immaginare una città sospesa nell'aria implica che ci debbano essere persone che si occupano della manutenzione continua della città, sono maltrattate? Se si, allora sarà il gradino più basso della piramide tra le gerarchie.
Ovviamente la contestualizzazione è un procedimento che non si fa in semplici 5 secondi, basti pensare che per scrivere due pagine di word il menestrello ha impiegato circa 2 ore di tempo a computer spento e altrettanto tempo per sistemarlo in maniera decente e comprensibile da qui a qualche mese.
Come potete immaginare, in queste ambientazioni rapide mancano molti pezzi, ma non bisogna prendere ciò come una debolezza: simili assenze hanno sempre il tempo per essere colmate da un lavoro postumo, se si vuole portare l'ambientazione oltre la durata dell'idea iniziale.
Infine c'è un punto che occorre fare assolutamente, costruire una storia intorno a quest'idea, scrivendone un pezzetto o meglio ancora la sinossi, questo perché ovviamente le incongruenze sono in agguato a ogni angolo, una sinossi mette in evidenza delle parti superflue!

Nessun commento:

Posta un commento