venerdì 12 ottobre 2012

Temi pericolosi

Stavo andando al lavoro qualche giorno fa, ascoltando un disco di Neal Morse. Per chi non conosce questo artista posso citare il suo passato come tastierista degli Spock's Beard, ma la vera consacrazione (è proprio il caso di dirlo) arriva dopo la sua presunta conversione. Infatti lascia il suo gruppo per iniziare una carriera da solista per decantare la propria ritrovata fede, ottenendo un successo clamoroso con dischi i cui contenuti parlano proprio del suo viaggio per ritrovare la fede.
Il pensiero arriva su strofe del tipo:
Oh, Father I've returned
I'm sorry I was wrong
I feel so undeserving
After all I've done
But I see your open eyes
And I feel your spirit rising in my chest
You're the Father of forgiveness (I've come home)
You're the Father of forgiveness
Partendo dal presupposto che il menestrello vostro non sia credente e che non gli importi assolutamente nulla dei contenuti delle canzoni di Mr. Morse, ma si lancerà alla ricerca del prossimo disco non appena verrà pubblicato...
...vorrei parlare di come può uno scrittore alle prime armi (ma la cosa vale per musicisti e fotografi) usare simili temi senza finire irrimediabilmente nel mirino di qualche benpensante che non vuole questo o quel tipo di argomento. La religione dunque è qualcosa che conviene lasciar fuori dal discorso, come l'erotismo, oppure si può parlarne liberamente? In moltissime serie televisive fantascientifiche l'argomento viene trattato in modi alquanto esilaranti, cercando di non sembrare schierati o dicendo apertamente che si tratta di verità insondabili che conviene lasciare da parte. In primis perché parlare di temi scottanti potrebbe portare via una fetta di utenti non proprio insignificante, ma poi perché occorre mettere un po' tutti d'accordo: editori, sceneggiatori, attori e non sempre va bene.

Infine torniamo a Morse lui ha potuto usare la propria fama per essere pubblicato in ogni caso, mentre Robert J. Sawyer ha messo uno stupro nei primissimi capitoli del suo Hominids perché aveva all'attivo più libri di quanti io mi auguro di vederne pubblicati. Il menestrello vostro potrebbe permettersi d'inserire nella propria opera una scena in cui la sacerdotessa di un culto votato all'adorazione di alieni rapisca una bambina per renderla un mostro? Non credo proprio!


2 commenti:

  1. Credo che la domanda sia se tu te la senti di affrontare quei temi e come intendi affrontarli. Ormai il problema di essere pubblicati è superato, esiste il KDP di Amazon e anche se nessun editore prende il manoscritto puoi fare da te e vederlo pubblicato.
    Ritieni che quello che vuoi dire debba passare un sentiero meno frequentato? Allora dillo!
    Ma se è solo per stupire, per shocchare(si scrive così?^^)e non è finalizzato allo sviluppo della trama, allora per favore risparmiaci.
    Ci sono anche troppi trash, nelle varie forme artistiche, che sfruttano la facile via sessuale e il dare addosso alla cristianità.
    Temere le critiche è normale, ma poiché i criticoni ci sono sempre, tanto vale scrivere quello che più senti tuo. Questa è la mia opinione, ovviamente :)

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    1. Invero madonna suggerisce via, giacché discorso di menestrello l'era incentrato in editoria dello vecchio stampo. [La cosa mi riguarda da vicino e non per scioccare i miei improbabili lettori]
      Ordunque lo menestrello rinnova quesito dello post: un editore vecchio stampo, accetterebbe una simile spada di damocle sulla testa, da qualcuno mai visto e conosciuto?

      [Ovviamente nessuno cambierà mai quello che scrivo e gli argomenti che tratto, preferirei smettere di scrivere.]

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