venerdì 26 ottobre 2012

Smettere...

Ci sono certi periodi dell'anno in cui tutto quanto ci sembra terribilmente sbagliato, in cui persino Nietzsche potrebbe cercare di tirarci su di morale, ma più o meno sempre si risolvono con una bella risata, peccato che in certe occasioni non vada così e per uno scrittore questo si traduce in una sequela di piccoli problemi che fanno annientare tutto il lavoro fatto o peggio, fanno smettere di scrivere per un lunghissimo periodo, tanto che viene da chiedersi che diavolo stiamo scrivendo a fare...




La cosa parte da parecchi mesi adddietro, quando il menestrello decise di tirare fuori la proverbiale storia dal cassetto e darla alle stampe, simile decisione portò lo sciagurato a interessarsi al mondo dell'editoria e più in dettaglio alle differenze tra contratti, compensi e quant'altro alimenti il grande circo dell'editoria italiana. Fatte le considerazioni necessarie il menestrello cominciò a prendere appunti, informandosi ovunque e spendendo ore preziose del proprio tempo per comprendere quella chimera di editoria che basi logiche proprio non ne possiede. Nel corso di questa tremenda odissea il povero menestrello cominciò a considerare bene gli aspetti del proprio operato, le conseguenze che avrebbe scatenato il suo scritto e tante altre cose, fino ad arrivare alla considerazione che...

...ma chi me lo fa fare?

Si, il menestrello s'è rotto le scatole. Ha trovato muri e ostacoli persino nell'alzare il telefono e seppure peccando di superbia il menestrello ci mette anche le grandi nel brodo: perché tu puoi essere anche il più grande editore nazionale, ma se qualcuno ti manda una mail o ti fa una chiamata devi rispondere e rispondere bene, non c'è scampo, non puoi ignorare la gente neanche se ti chiami Mondadori e accetti manoscritti solo tramite concorso. Non puoi fare un contratto capestro per obbligare qualcuno a vendersi le copie da solo (o a comprarne forzatamente), non puoi pensare che lui debba sponsorizzarsi da solo, ne puoi dire che non rispondi. L'editore potrà metterci anche i soldi e le fatiche, oltre che la faccia, ma il menestrello qui ci mette anima e cuore e non parlo dell'inventiva o della qualità (queste sono cose che può giudicare il pubblico), parlo della serietà e della disponibilità.

Tanto vale chiudere il manoscritto dentro un cassetto e ignorare completamente tutta la faccenda, prendere le idee e la fatica, buttarle nella pattumiera insieme al cappello piumato e tanti saluti al caro menestrello! Quest'idea è purtroppo alla base del mio blocco dello scrittore e benché io abbia proseguito nello scrivere, vedo sempre meno probabile una mia eventuale pubblicazione, non perché io venga rifiutato, ma perché non mi vanno bene le case editrici, ne piccole ne grandi che siano: sento sempre più quel rifiuto nel trovare un editore tanto che sono arrivato a domandarmi cosa lo cerco a  fare, mi basterebbe continuare a pubblicare settimana dopo settimana qui sul blog a disposizione di chiunque con il Creative Commons a garantire che non vengano stravolte le mie creazioni.

Non sono ipocrita e so perfettamente che come me, tanti scrivono e con molta probabilità c'è gente migliore del sottoscritto che non viene pubblicata, ma ahimé qui non si parla di essere pubblicati oppure no, si parla di non voler essere pubblicati: dell'idea che non reputo un successo essere accettato dall'editore di turno, fosse anche Gianfranco Viviani, lo storico fondatore dell'Editrice Nord.

5 commenti:

  1. Menestrello,
    perdonate il commento poco pertinente, spero di non arrecarvi disturbo.
    Oh, mio pregiato amico e stimato cantore, avreste la buona grazia di spiegarmi come siete riuscito a incorporare la striscia mobile sotto il menù di questo blog? Quale gadget bisogna utilizzare?
    Vorrei operare il medesimo prodigio in un blog di cui in questi giorni curo la grafica.
    Omaggi e saluti a voi e allo vostro mecenate, il vostro sempre fedele e umile ammiratore
    Chagall

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    1. Come non detto, ho trovato il codice html in un blog.
      Grazie comunque e buonissima serata.

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    2. Messere spiritato l'è novamente tra codeste pagine!
      Invero vossignoria l'è mancanto a codesto menestrello, giacché esso ammanca di veder presenza vostra financo nello loco canosciuto alli più.

      Vossignoria mostri presenza sua novamente in codeste pagine [C'è uno sfondo che dovrebbe facilitare la lettura ora], sarebbe orgoglio di menestrello aver defunto pittore a seguito!

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  2. L'editoria italiana segue l'intero sistema della gestione culturale di questo Paese. Abbiamo, secondo statistica, circa il 70% del patrimonio culturale mondiale e lo lasciamo andare a catafascio... no, a pensare di pubblicare su cartaceo in queste condizioni non viene affatto da pensare d'aver conseguito un successo.

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    1. Messere karmico segue ragiona di menestrello, financo successo in pubblicaziona l'è danno per artista ch'ammanca di rifiutar soluzioni obtorto collo. :(

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