venerdì 3 agosto 2012

Agosto

Il periodo (Agosto) e la placida fiacchezza che porta con se mi hanno sempre dato fastidio: per molti versi amo e apprezzo questo mese, ma spesso sono arrivato a odiarlo visceralmente...

...credo che inizi tutto guardando un calendario, scorrendo i mesi estivi e gli orari di alba e tramonto: una curiosità infantile che mi perseguita da tutta la mia vita, quella bellezza ordinata che solo i numeri possono avere e che le parole perdono quando diventano suoni. Dunque vedere la potenza del giorno accorciarsi e rinsecchire come un vecchio mi demoralizza, spegne in me tutto l'ardore e sono certo che persino la calura è una traditrice il cui unico scopo è distrarmi.
Questo momento tutto sembra deridermi e spesso mi ritrovo per le strade della mia città, solo e perso, abbandonato in un deserto di cementi variopinti, infiacchito dal placido scorrere delle giornate, consapevole solo che il domani sarà più corto di oggi, che la luce mi accompagnerà un po' meno. Il mio spirito grida e scalpita all'idea che non avrà quella droga, che alla fine tutto tornerà alle buie giornate di Novembre, in cui dimenticherò come è fatta quest'accecante luce...

...c'è stato un tempo in cui Agosto era la festa di ognuno, potevi trovare le cose più belle solo in questo periodo magico, in cui sedere all'ombra della pergola e sentire il vento caldo era l'unica soddisfazione che avrei voluto, desiderare quel piccolo momento per tutta l'eternità era qualcosa che a malapena avrei osato desiderare. Essere testimone di quel semplice momento era la completezza del mio spirito, l'ombra della pergola di quei giorni sarebbe stato il mio scudo e la salvezza di tutta l'esitenza.
Con il passare degli anni quello che una volta era un intero mondo si è ristretto a quella pergola, striminzito rifugio in striminziti istanti di cui riesco ancora a godere, unica barriera in quello che non volevo credere essere il futuro, eppure sempre fedele rimane imperterrita la sensazione, quel vento caldo sulla pelle, attenuato dall'ombra. Un piacere che ancora riesce a rigenerarmi, curando da solo il mio spirito...

...l'aspetto ogni anno con trepidazione, quel momento in cui mi sveglio e rendendomi conto del sussurro gelido del mattino sono costretto a coprirmi, è quasi una garanzia: ritorna la frenetica vita di tutti i giorni, le città si popolano di nuovo con la loro caotica bestialità, le piante si affannano a scrollarsi di dosso le foglie, tutti hanno un'invigorente voglia di fare e quella euforica freschezza che sembrava mancare appena trenta giorni prima. Molti si affannano persino più del dovuto e proseguono quella giostra creata ad arte per riportarli esattamente un anno dopo alla stessa scena assurda.
In questo istante preciso, c'è gente che balla, ride e crede di vivere più del resto dell'anno: questa euforia che temono di perdere e che li spinge a diversificarsi da quello che in realtà sono costretti a sembrare ogni giorno, apparentemente liberi in una gabbia più grande che è l'esistenza. Quella stessa gabbia che tra poco li farà di nuovo sprofondare nella bestiale compostezza di sempre, vivi perché intenzionati a tornare l'anno dopo a quel piccolo battito d'ali, breve come la vita della farfalla...

...Agosto è il periodo dell'anno in cui guardandomi allo specchio al mattino, mentre i miei occhi ancora intrisi di sonno mi scrutano, mi chiedo chi o cosa sono e soprattutto se valga la pena essere una farfalla per posarsi un solo indimenticabile istante all'ombra della pergola, consapevole che tutto quanto intorno a me sta morendo sempre più velocemente, tramonto dopo tramonto.
Proprio in questo periodo succede una cosa strana, fissando quel riflesso familiare, mi chiedo sempre se valga la pena affannarsi in questa giostra senza senso, nella malinconica consapevolezza che non si può essere farfalla senza perdere coscienza di tutto il resto...

...odio questo periodo dell'anno e tutto quello che rappresenta per l'estate, anche se alcune volte riesco ancora ad amarlo, soprattutto per quella sua placida fiacchezza.

4 commenti:

  1. Un romanticismo d'afa soffocante... :)

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    1. Messere Karmico ordunque fece visita allo loco di menestrello! Invero sorpresa l'è maraviglia...

      Lo afoso mese d'Augusto Ottaviano l'è financo pieno d'impegno, giacché codesto menestrello l'è oberato dello lavoro di corte sua, ma vossignoria non tema, esso visiterà vostro loco como già avvenne alli dì passati! :)

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  2. Siamo tutti a zonzo in questo periodo, il caldo rende difficile stare davanti al monitor. ;-)

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    1. Vossignoria non l'è informata sullo loco di corte? Mnestrello da indizio: essa l'è arcobaleno di maraviglia alli pressi di eterna città :D

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