venerdì 6 luglio 2012

Premio letterario Tignosa Verde

Ecco a voi il primo premio letterario di Menestrello Itinerante!
Premio letterario Tignosa Verde - Morire d'inesperienza.
Il regolamento è molto semplice: prendete la cartina della zona dove abitate e contate quanti premi letterari stanno spuntando in questo periodo, scrivete una storia sui funghi e passate il link su Menestrello Itinerante, al vincitore andrà un intero canestro di Amanita Phalloides appena raccolti, con gli auguri dell'organizzazione per il trapianto di fegato!

Ora spero che tutti quanti siano andati oltre la parodia, purtroppo però non c'è molto da ridere: sempre più spesso girando per paesini che definire fantasma e far loro un complimento, si concedono i cosiddetti premi letterari. L'altro giorno il menestrello vostro andava girandosene per i fatti suoi quando su quei cartelli che l'amministrazione comunale utilizza per le comunicazioni legge del concorso letterario del suo paesino. Ti pare che partecipo? In paese ci sarà un'alfabetizzazione degna del tardo medioevo! Mi farei solamente un pessimo nome! Pensa scotendo la testa, sa che soldi buttati per il comune e inutili per i partecipanti, specie dato che il tema è... ops! Qualcosa di già incominciato? Interessante, vuoi vedere che il premio è in contanti di piccolo taglio, con numeri di serie non consecutivi?
Giorno seguente, il menestrello attraversa un paesino vicino al suo: identica scena, concorso diverso che si è già concluso, il premio di 500 omini di Leonardo è andato a tale storia, che non staremo a nominare. Alla faccia! Commenta tra se il menestrello. Si sono letterati tutti di colpo da queste parti?
La scena va avanti curiosamente in altri tre, quattro paesi del circondario...
...come una pestilenza di letterine di babbo natale.
Questo post mi serve per analizzare il problema e nel caso disintossicarmi dalla diffidenza tipica di chi pensa che le fregature siano sempre in agguato. Facendo un po' il ruolo solito dello mecenate ora faccio un paio di considerazioni: gli organizzatori lo sanno che non devono tarpare le ali alla creatività fornendo una traccia di mezza cartella dattiloscritta a un qualsiasi autore se poi vogliono 150 righe di Times New Roman 12 (è un passepartout per questi concorsi, alla faccia di Urania che pretende il formato 30x60 e guai a sgarrare!), soprattutto lo sanno che uno scrittore emergente che si definisce tale (nel senso che è in cerca di un editore serio) evita attentamente di raccontare che ha vinto il concorso taldeitali della cittadina di Fandonia tanto quanto aver pubblicato a pagamento?

Il problema dei poveri (scemi) esordienti come me, è sempre lo stesso e nessuno potrebbe mai cambiare le carte in tavola: in Italia siamo "furbi" e quando ci fanno vedere un po' di fumo crediamo che l'arrosto sia succulento e sufficiente per tutti. Lungi da me denigrare simili iniziative, anzi sarei contentissimo di veder rinascere la letteratura nel mio paesino, ma di certo non dovrebbero incominciare da un premio letterario spuntato dal nulla come un fungo velenoso...

Nota apparentemente più in linea con i dettami del menestrellico mestiere: ieri il blog ha cambiato look, leggermente più leggibile per chi aveva difficoltà con lo sfondo trasparente (Chagall, il tuo spirito è ancora dei nostri, vero?), meno spaziale, ma comunque futuristico, per mantenere la "linea editoriale" del vostro menestrello preferito!

2 commenti:

  1. ^_^ che fai il mecenate ora?!? Il nuovo look è fantastico! :D

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    Risposte
    1. Lo dì di fascinosa Venere l'è dedico a visiona dello mondo tutto e d'analisi, madonna attenda dì venturi: codesto menestrello adopererà esso stesso per grandiosa novità! (financo allo dì di fascinosa Venere)

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