mercoledì 23 maggio 2012

L'ammancar dello prode tempo

Financo ammancar dello tempo, codesto menestrello scusa sua pigra figura nello ammancar di conceder frammento ultimo di sua fatica [Architetti Spaziali parte 3, per chi non fosse ancora entrato nella ritmica], codesto ammancar l'è financo imperdonabile, ma codesto sciagurato cantore farà tentativo nell'esplicar 'sìtanta negligente situaziona:

Accadde nell'undicesimo anno del nuovo millennio in una terra d'arcobaleno che l'ultimo degli ultimi venisse infine chiamato al cospetto del suo padrone. Costei non era che un piccolo conte di bassa statura, ma come tutti i castellani poteva intercedere direttamente con il sovrano e benché la sala del trono di questo barone non era che un piccolo stanzino poteva accogliere a corte solo pochi invitati, i quali si guardarono bene dal gettare uno sguardo all'ultimo degli ultimi.
- Vieni avanti. -
- Sire... - incominciò l'ultimo inginocchiandosi.
- Suvvia non essere così formale! Chiamami come credi meglio. -
L'ultimo era tale, ma sapeva come andavano certe cose - Mi hai mandato a chiamare? -
- Oh ultimo degli ultimi, la situazione è grave, siamo in un mare di guai! Dovremmo provvedere e tu sai che nella mia posizione non posso, toccherà a te! -
- Ah! - fece l'ultimo guardando il Conte negli occhi - Ma siamo sicuri che ... -
- Non indugiare ultimo degli ultimi! Tiè, questi sono i Tomi della Conoscenza R2, dovrai viaggiare per terre e mari perché solo tu potrai salvare la nostra foresta magica! -
L'ultimo guardò la pila dei "Tomi della Conoscenza R2" e gettando uno sguardo schifato al suo feudatario domandò - Ma non si potrebbe fare altro? -
- Scegli o affronterai questa prova, oppure ti darò in pasto al terrificante Cisco a tre teste! - gridò il signore alzandosi in piedi - Ho già convinto il re che tutto questo verrà fatto! E tu sai che cosa succederà se deluderai il giudizio del regno tutto! -
I Sotterranei
Così l'ultimo degli ultimi si voltò uscendo dalle sale(tte) del Barone, armato solo dei Tomi della Conoscenza R2 e della consapevolezza di dover affrontare un viaggio lontano, attraverso mille peripezie, tra anelli autostradali maledetti, sotterranei umidi in cui mostri terrificanti annunciano le celle con cadenza regolare e diluvi universali...
...con l'ombrello rotto!

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