venerdì 10 febbraio 2012

Pupazzi di neve e cappelli piumati

In mezzo alla neve di una mattina glaciale possono succedere cose stranissime, persino l'arrivo di un inatteso quanto sconveniente visitatore e lo scoppio di un conflitto a fuoco!

Sabato 4 Febbraio 2012 ore 11:07 – Viale dello Mecenate.


La pala s'infila nel freddo cumulo di neve, ancora abbastanza morbida, i nuvoloni non premettono nulla di buono, ma lo Mecenate pensa che sia meglio dare una spalata almeno al viale davanti casa, non si sa mai arrivi una gelata. un sonoro PAFF! si abbatte dietro alla nuca dello Mecenate, provocandogli un'imprecazione soffocata. Lo Mecenate pensa che la Signora del Castello e il Delfino dovrebbero smetterla, anche perché fare il pupazzo di neve non è altrettanto utile come farsi strada nel manto innevato del viale.
Voltandosi al posto della consorte o del pargolo dispettoso, trova il Menestrello, il quale allegramente e senza rimorso alcuno sta già preparando altre munizioni, naturalmente aiutato dal fidato Delfino – Ordunque prode Delfino, vossignoria l’è pronta a scoccar dardo di ghiaccio? –
– Allo vostro segnale Menestrello. – fa eco il pargolo.
Lo Mecenate guarda la scena un po’ sbigottito, un po’ preoccupato che suo figlio finisca in una spirale discendente di follia, ma soprattutto rimane a guardare mentre il colpo del menestrello lo prende in pieno petto, preciso appunto come un dardo – Ma che diav… – impreca lo Mecenate, solo per zittirsi alla vista della Signora del Castello che guarda la scena sorridente, appoggiata ad una pertica per restare in piedi nella neve.
– Delfino vossignoria ha mira dello divino Apollo! – commenta il Menestrello all’ennesimo colpo andato a segno. Colpito di nuovo e deriso dall’incauto Menestrello.
Lo Mecenate si decide a reagire, infila la pala nel cumulo di neve e con energia afferra una buona porzione di neve – Allora volete la guerra! –
La palla di neve dello Mecenate prende in pieno Lerigo, il quale si finge ferito e accasciandosi a terra grida al proprio commilitone – Oh prode Delfino, vossignoria costruisca barricata per arrestar colpi di nemico! –
Il pargolo non si fa ripetere l’invito e con la paletta utilizzata per costruire il pupazzo di neve prepara una sorta di barriera (alta meno di lui!) nella quale si rifugia, trascinando uno sghignazzante Menestrello che schiamazza incitamenti usando la sua solita favella.
– Oh Mecenate vostra ora giunse, arrendetevi o codesta armata immaginifica colpirà de novo! – minaccia Lerigo, lanciando l’ennesima palla di neve attraverso la “trincea”.
Lo Mecenate evita il colpo e si appresta a rispondere a tono, avanzando in corsa solamente per essere colpito e scivolare nella neve. Le forze del Menestrello tentano una sortita fuori dalla “trincea” colpendo lo Mecenate ripetutamente.
La reazione è fulminea e con un balzo, molto poco felino lo Mecenate agguanta il Delfino e lo riempie di neve da capo a piedi – Ti arrendi? – grida poi al pargolo tra le risate generali.
– Giammai! Codesto Delfino non… –
– Sicuro? –
Il pargolo il evidente difficoltà usa la sua risorsa ultima e con un tono implorante chiama – Lerigo aiuto! –
Il Menestrello ridacchia e fa la sua parte, in maniera fin troppo realistica prende un bel po’ di neve e la infila dentro la giacca a vento dello Mecenate – Delfino resista, cavalleria l’è giunta! –
Colpito dallo shock di avere almeno tre etti di neve addosso lo Mecenate si volta al Menestrello e gli tira addosso un bel po’ di neve mandandolo a terra solo per ricevere un ennesimo colpo dal Delfino, più combattivo che mai. Nella mischia innevata nessuno però si è reso conto che la Signora del Castello chiama a gran voce – Allora volete smetterla di giocare con la neve? Dobbiamo preparare il pranzo! –
Nella giornata di sabato si è banchettato tutti insieme con polenta, la Signora del Castello ha impedito al Delfino di uscire, soprattutto visto che padre e figlio erano riempiti di neve fino alle punte dei capelli, Lerigo è tornato a casa dopo aver divorato (è il caso di dirlo) due porzioni di polenta e tre pezzi di carne, peccato che i suoi doposci erano pieni d’acqua… e non sono stati i tartari a ficcargli la neve negli stivali!

6 commenti:

  1. Menestrello rimembra ancora tal inganno, Mecenate non volle che codesto menestrello sia facile d'ira!

    Nova neve cadde nello dì di venere [ieri], financo cancellar traccia di umana opera fu missiona delli dimoniaci fiocchi! Mecenate spalerà novamente codesta minaccia?

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  2. ^_^ Quanto siete carucci tutti e 3!
    Lo Mecenate non me ne voglia... ma mentre trovo adorabile l'arte di far a pallate di neve dello Mecenate stesso, del valevole Menestrello e del Delfino egregio...
    ... la Signora del Castello rompe sempre un po' le uova nel paniere!!!

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    1. Godot non farti sentire dalla mia adorabile consorte, lei invece di aspettarti verrebbe a cercarti quasi di sicuro :)

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  3. Vi siete ricordati di portare in casa lo Mecenate? Se vi state chiedendo dov'è finito, potrebbe essere ancora fuori seppellito nella neve.

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    1. Nel secondo round (l'altro ieri) ho decisamente avuto la rivincita, l'incontro è finito con il Delfino catturato e il Menestrello in rotta!
      Del resto sono o non sono malvagio?!

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    2. Messere l'è financo condottiero di gelido temperamento! Battaglia fu persa, ma giammai codesto menestrello rinunzia a liberazione di prode Delfino!

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