martedì 3 gennaio 2012

Bacchettoni, tartari e tende!

In codesto giorno lo menestrello vostro non aggiungerà niuno contenuto [Il teaser programmato per domani slitta, ma non preoccupatevi, lo leggerete presto], con aiuto delle signorie vostre codesto povero menestrello l'è financo giunto a ricostruzione di perduta tenda delli prodi tartari! Giammaì codesto menestrello forzerà le eccellentissime signorie vostre a codesta lettura senza cangiar favella...
...dunque proseguiremo in maniera meno "menestrellosa", speriamo di non pentircene alla fine del post, perché tradurre è sempre stato più difficile che scrivere!

Quando proposi allo mecenate di fornirmi supporto anche per il blog, oltre che per le correzioni e altri consigli (vi rimando ad un post con la copertina creata da lui per la mia ultima fatica, Twin Eclipses), non immaginavo affatto che uscisse fuori questa sorta di collaborazione spesso al limite tra il politicamente scorretto e lo humour nero, così probabilmente una tenda in juta è andata a finire in mezzo ad un post che di nuovo lo vedeva come un polemico bacchettone dei bei tempi andati...
...ma non lasciamoci trasportare dagli eventi dello mecenate, rimaniamo sulla tenda, penso sia importante quella tenda, come una grande verità dell'universo o una partita a scacchi: sei li che cerchi di venirne a capo e poi una distrazione manda tutto all'aria o ti fa perdere un pezzo...
...dicevamo della tenda...
Perché i tartari?
Intanto perché sono un popolo che si può trovare ovunque, persino negli States (ma davvero anche Charles Bronson?), ma soprattutto perché effettivamente alcuni tartari vivono ancora in tende di juta, esattamente come quella comparsa nella colonna destra del blog. In seconda battuta perché sono il popolo che più di tutti rappresenta l'invasione (nonno Genghis lasciò a questi nipotini qui una bella eredità), ma anche la fierezza di un popolo che ha sempre affrontato grandi difficoltà, sempre nelle tende di juta.
Allora che si fa con la tenda? Diranno molti. Qualcuno potrebbe anche dire che non c'importa un'accidente dei tartari e della tenda, della fierezza e del nonno...
...già ma da bravi invasori i tartari non andranno via con tutta questa facilità e ora che abbiamo dato loro una tenda dove riposare, mangiare, incontrarsi, azzuffarsi e fare tante altre cose da tartari [Lo menestrello giammaì volle infamia di 'sì possenti genti, niuno delli prodi passi a fil di spada codesto povero menestrello!], insomma il post dello mecenate è servito a molto e tagliando lo sproloquio da bacchettone, i numerosi auguri fatti anche da me, il fatto che alle 21 e qualcosa stesse a scrivere davanti al computer, rimangono i tartari, che da bravi invasori quale sono hanno piazzato la tenda, pronti a passare alla prossima vittima! Che sia esso blog o regno.
Allora la tenda non è importante? Oh si che lo è! L'idea è questa: piazzare un'altra tenda di juta per i poveri tartari bisognosi d'invasione, far trovare loro un posto accogliente dopo ogni razzia e magari un piatto di minestra caldo. Adottate i tartari e mettete anche voi una tenda di juta nella vostra colonna di destra e avrete anche voi la vostra orda barbarica telematica in grado di conquistare mezzo mondo, non leggeranno una riga del blog e molto probabilmente vi faranno a pezzettini piccoli piccoli, ma sicuramente arrivati a questa riga del post, se state ancora leggendo, forse una risata ve la siete fatta e forse forse un'angolino del vostro blog lo darete per davvero alla tenda di juta, alimentando quest'idiozia uscita dal post di un bacchettone vecchio stile!

La tenda dei tartari accampati qui a Menestrello Itinerante

12 commenti:

  1. Invero Menestrello Alberto Angela disse che in molti, moltissimi discendiamo dai tartari, dunque alla fine ci hanno invaso sul serio, alla faccia di Drogo! Io la tenda la metto sul serio, mi piace troppo! XD

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  2. Non sia mai che rinuncio a un tartaro, suvvia!
    Provvedo subito.

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  3. certo che pure te potevi mettere una tenda un tantino più caruccia -_-

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  4. Codesto menestrello propose alli prodi tartari financo alloggio decoroso e ripieno di bambagia, ma testardaggine fu a paragone di mulo, istessa tenda rimase ove l'è ora.

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  5. Financo sembrar sfacciato codesto menestrello chiede alle eccellentissime signorie vostre, invero ironia giunse alli sublimi cori vostri? Fu fascino di tartaro cavaliere o favella di bacchettone?

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  6. Che domande Messere! Favella di bacchettone! XD

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  7. Codesto menestrello invero teme che prodi tartari giammai freneranno loro orda a vista di 'sìffatte fiere in vostro loco.

    Sorte volle che cotanto d'invasore dia vantaggio: Madonna immagini li annosi problemi risolti da furiosa orda tartara, che paura alcuna teme, zombie, luii, financo baronie cadranno!

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  8. Ma allora lo fai apposta!
    Avevo appena finito di rimettere in ordine, li avevo persino convinti ad andarsene e tu li riporti indietro?

    Quello che mi stupisce di più è proprio l'intento: ospitare dei barbari sanguinari, buoni solo a fare casino!

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  9. Suvvia Mecenate, i tempi son cambiati e pure i tartari ormai hanno optato per la tecnologia e sono meno sanguinari e più sedentari: http://img.timeinc.net/time/photoessays/2011/mongolia_fadek/mongolia_fadek_01.jpg

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  10. http://www.time.com/time/photogallery/0,29307,2043271_2228353,00.html
    Scusate ho fatto confusione...

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  11. Si Daisy sono evoluti e sicuramente fabbriche e pannelli solari serviranno a rendere più facile la vita dell'orda d'oro, ma sporcano ancora tanto, entrano nel blog con gli stivali sporchi di fango e sangue delle loro vittime, per non parlare poi dell'odore che si sente!
    Ho proposto loro di appendere un deodorante (si quello a forma di conifera) sotto le ascelle, ma ci hanno condito le frattaglie di cervo!

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