venerdì 2 dicembre 2011

L'altra faccia dell'intercettazione

Domenica 27 Novembre ore 11:20 - Parco comunale davanti casa del menestrello.

Lerigo siede tranquillamente su una panchina, in mano tiene una pila di fogli tenuti insieme da una spirale [lo menestrello ringrazia la Serenissima signoria dello loco di copie per cotanto di aiuto], in mano ha un vecchio modello di portamine, il quale probabilmente ha corretto ogni singola riga del menestrello. Dall'altro lato del parco si sente una vocetta acuta gridare – Levigo! –
Il menestrello alza lo sguardo al rumore, sorride ed infilando il portamine tra le pagine chiude il tutto, ripromettendosi di dare un’ennesima occhiata a quel passaggio, il suo pensiero corre alla sua protagonista, al fatto che probabilmente quell’ultima parte non è troppo convincente – Zalute Herr menestrellen! – fa la voce dello mecenate sottoponendo il menestrello a tac, infrarossi, rettoscopia e visita odontoiatrica in cerca di possibili armi, con cui il menestrello possa fuorviare Delfino – Salute a voi Delfino. – risponde il menestrello al pargolo – Mecenate condusse vossignoria a cospetto dello menestrello? –
– Giammai, codesto Mecenate compvò giovnale delli giochi sui. – risponde il pargolo, aiutato dal menestrello nella scelta delle parole.
– Yah! – risponde lo mecenate sedendosi alla panchina occupata in precedenza da Lerigo, lanciando un’occhiata torva alla pila di fogli rilegati – Menestrello tu afere teciso ti fare tratuziona per tuo conto, krante nofità, yah! –
– Invero menestrello rilesse passaggio poco chiaro, codesto dialogo. – spiega il menestrello, riaprendo i fogli, mentre Delfino corre allo scivolo con un baccano inconfondibile – Mecenate non vide erroneo uso dello pers… –
– Menestrellen! Tu fare troppo kazino ti personacci, yah! Afere profato togliere piccola pimpa? Mette tu in panni ti protaconisten, yah? Coze zucceton troppo felocemente, tutti personaccen zono konfuzi, tu capire cvesto, menestrellen? – risponde lo mecenate aprendo il giornale per cominciare a leggere.
– Ordunqe mecenate, vostra visita a codesto parco l’è insolita, seguitate lo povero menestrello vostro in codesto giorno? – chiede Lerigo, domandandosi come mai quella coincidenza poco credibile, specie considerato che lo mecenate non vive per nulla accanto al parco comunale.
Lo mecenate lancia uno sguardo al menestrello e poi si decide a confessare – Zignora ti kastello tice ti portare telfinen a pazzeccio, io fare tutto cvello che zignora ti kastello ortina, yah! –
Lerigo sorride all’idea, conoscendo lo mecenate sa che non è sempre così, anzi spesso la signora del castello sopporta le fisse dello mecenate, almeno quanto sopporta il menestrello, ma di certo per togliersi dai piedi padre e figlio non serviva certo una lunga passeggiata fino al parco davanti casa del menestrello, men che meno un giornale di cui lo mecenate assolutamente non è lettore – Giammai ingannaste codesto menestrello! Ordunque mecenate, vossignoria risponda e dica lo vero! –
– Menestrellen tu afere prezo male faccenta ti zettimanen pazzata, yah? Io folere fare tue chiaccheren, tu no afere chiamato per intera zettimana, menestrellen! Afere proplemen menestrellen? – chiese lo mecenate chiudendo il giornale per poi lanciare uno sguardo con i suoi occhi bionici vero il Delfino, che nel frattempo ha coscritto un paio di pargoli per conquistare lo scivolo con annessa casetta e ponte di corda, usando la sua favella per fare ancora più baccano – Mecenate lo delfino l’è invero portento di masse e favella sua l’è financo grandiosa per sua vecchiezza! –
– Lui afere imparato cià leccere e contare fino a tieci! – annuisce lo mecenate con un sorriso famelico.
– Ordunque fate leggere allo delfino vostro opere di menestrello, esso saprà corregger financo meglio dello padre suo, menestrello scommette! – lo stuzzica Lerigo con una certa soddisfazione nel prenderlo in giro.
– Menestrellen tu fare no spiritozo, yah! – lo rimprovera lo mecenate riaprendo il giornale, ma con un altro sguardo al manoscritto rilegato ammette – Io tare occhiata a tuo scritten, yah? –
Lerigo annuisce convinto – Mecenate accetta di sedere in tavolo con menestrello? Esso preparerà famosa pasta della terra sua, financo offrire banchetto da Doge! –
– Nain! – replica lo mecenate concentrandosi per un sorriso – Afere panzer tietro ancolo, zignora ti kastello aspettare mecenaten e telfinen per pranzo! –
Lerigo annuisce e continuano a chiacchierare del più e del meno, di personaggi da togliere e di raddrizzare quell’ultima parte, ma soprattutto il menestrello racconta allo mecenate di quello che ha in mente per la pubblicazione di oggi, trovando un sentito – Yah! – d’assenso.

2 commenti:

  1. Lo mecenate è diventato tedesco!
    Comunque la parte dove proponi che sia il Delfino a correggere è una perla di cattiveria. Complimenti!

    RispondiElimina
  2. Mecenate l'è financo di maggior cattiveria: esso ammanca di commentar codesta derisiona! :(
    Delfino sarà invero portento, menestrello scommette!

    RispondiElimina