sabato 17 dicembre 2011

In una notte buia e tempestosa


Pensavate di esservi liberati di me non è vero? E invece no! Lo Mecenate è sempre qui, ma a causa di un paio di contingenze di sinistra provenienza è venuto a mancare nelle pagine delle ultime due settimane, per cui si rifà postando il sabato mattina! Eh, mica si dorme qui!

Riferimento temporale perso completamente, comunque era una notte buia e tempestosa – Casa dello Mecenate.

Un fulmine sferza il cielo rischiarando una notte tempestosa, da qualche parte nel letto un calcio colpisce lo sterno dello Mecenate, sopraggiunge la completa consapevolezza ed un’imprecazione soffocata tra i denti, alla Signora del Castello non piace che il Delfino impari le parolacce (Io le parolacce le ho imparate a scuola, fin dall’asilo c’erano più parolacce che ore di italiano, ma tralasciamo questo piccolo particolare), altro fulmine. 1… 2… 3… 4… Tuono. Con un riflesso incondizionato lo Mecenate incassa la testa nelle spalle come per proteggersi, mentre nelle sue orecchie ronza il rumore. Questo era vicino! Pensa con l’intenzione di rimettersi a dormire.
Chiudendo gli occhi allo Mecenate viene l’idea di stringere a se il proprio pargolo, in modo da impedirgli di piantargli un tallone da qualche parte, il risultato è immediato e come una ventosa il pargolo si aggrappa al corpo dello Mecenate senza neanche variare il leggero russare che si percepisce.
Tuono. Di nuovo. Molto più vicino. Ancora un altro! Lo Mecenate apre gli occhi, anche la Signora del Castello è stata svegliata dal fragore, lo sguardo di madre corre al pargolo a cui apparentemente non importa un’accidenti di quello che sta succedendo all’esterno – Mecenate hai chiuso la finestra del bagno? – chiede la Signora del Castello con tono preoccupato.
Lo Mecenate risponde con un grugnito assonnato, immaginando per un istante di poter costringere anche la propria consorte alla stessa posizione del Delfino, ma la mente scivola di nuovo nel dormiveglia. Tuono. Imprecazione. Calcio sulla caviglia da parte della Signora del Castello – Vai a controllare! –
Sbuffando lo Mecenate si alza, scivola e per reggersi piazza la mano sul comodino, trovando il cellulare al posto della solida superficie in legno. Il non troppo piccolo accessorio fa un volo di appena sessanta centimetri per incontrare il pavimento di taglio. Ritrovandosi il suo apparecchio preferito e dal costo di qualche centinaia di euro (non dico la marca ma non si tratta di frutti!), in frantumi lo Mecenate impreca sonoramente, solo per venire sovrastato da una luce abbagliante e dal conseguente tuono. Nel medesimo istante.
Un rumore secco si sente provenire da qualche parte della casa. Scatta il salvavita. La Signora del Castello perde completamente il suo aplomb e si lascia sfuggire una leggera imprecazione sulla soglia dei trecento decibel, lo Mecenate le lancia un’occhiata accusatoria, ma l’importanza di controllare che non sia esploso nulla in casa lo spinge ad uscire dalla stanza. Il pavimento gelato sotto i piedi fa rabbrividire lo Mecenate, il quale ignorando quella sensazione e la sonnolenza sobbalza di nuovo ad un ennesimo fulmine caduto nei pressi dell’abitazione.
Lo Mecenate arriva al piccolo quadro elettrico della casa, apre lo sportello, gira l’interruttore e tutto torna alla normalità, la luce si accende, il frigorifero non è andato, il forno a microonde era staccato. La tv fortunatamente è ancora funzionante, ma per evitare brutte sorprese lo Mecenate stacca antenna e corrente, arriva allo studio e con un sospiro nota le lucette del router di casa che lampeggiano in modo anomalo. A seguito di una sequela d’imprecazioni lo Mecenate decide che ormai è abbastanza sveglio da poter tentare di capire se è andato il telefono di casa.
Purtroppo il telefono di casa non è andato, il router è stato sepolto nel cestino dell’indifferenziata, il bellissimo Arc (ops!) non è ancora tornato dall'assistenza...
...ma cosa molto più importante il Delfino ha dormito come un sasso fino al mattino successivo.

2 commenti:

  1. E mi pare il minimo che posti di sabato...

    ... sei mica qui a pettinar le bambole!! >_<

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  2. Giammai Mecenate fu prodigo di 'sìffatte mansione, invero menestrello derise lo povero Mecenate per sua sorte a vista di arcaico utensile in uso allo Mecenate...
    Dimoniaca 'ssistenza indugia in lentezza biblica, codesto menestrello consiglia in uso di panzer!

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