lunedì 14 novembre 2011

Luminoso come il sole

Guardo fuori dalla finestra come ogni giorno, il brillante sole mattutino mi scalda persino in questa mattina di autunno e penso che quel leggero brivido che sento non è il freddo che entra dalla finestra aperta, ma la consapevolezza che tutto andrà bene. Mi sento al settimo cielo, ho qualcosa che nessuno possiede e che non vorrei mai condividere con nessun’altro, la mia ricchezza e tutto quello che ne comporta non è fatta di denaro o piaceri terreni è più come un’idea: unica, perfetta e privata.
Certo non c’è altro, in paragone ogni cosa ha perso il proprio significato e persino io quando ti vedo so che non c’è nient’altro in me oltre allo sguardo che ti lancio, quel vuoto non mi turberà mai e persino dopo anni, so alla perfezione che sarà sempre così. Al sole e sotto la luna, nella pioggia e persino ora che scrivo queste parole, la mia vita ha questo nuovo obiettivo: la ragione unica perché ogni respiro segue il precedente e si rincorre. Molti non lo vedrebbero come qualcosa di reale, come la vera essenza dell’esistenza, ma non posso fare a meno di sapere che è così, perché tutto ciò che faccio è in funzione di questa certezza universale che mi ha stregato e non vuole lasciarmi, ma dalla quale non mi farei lasciare neanche in punto di morte.
Soddisfazione? Oh se c’è non posso saperlo, non m’importa, non è quello per cui continuo a respirare e non lo sarà mai, non voglio fare l’errore di cercare una sorta di perfezione tralasciando quello che è realmente importante per me. Quando sento che sei con me è il momento perfetto, l’unico e l’assoluto che vorrei per tutto il resto della mia misera esistenza, anche quando non avrò più la forza per risponderti o quando il tempo avrà cancellato entrambi. Il mio unico rammarico è quello di non essere all’altezza di te e di non aver fatto abbastanza, sarà il rammarico di un misero uomo, contro l’immensità di quello che sei e sarai per l’infinità dell’eterno. Eppure ogni goccia della mia vita è riversata in te, ogni attimo il mio pensiero ti rincorre e gioisce per quello che sei, per tutte le cose che mi hai dato e per quel senso di compiacimento che so leggere in te, anche solo per aver dato una possibilità a questo sciocco.
Il poco che ho non basterà mai per renderti giustizia, ma sono sicuro che non ti dispiacerà e che sarai felice ugualmente, anche se non arriveremo mai a quell’obiettivo che vorrebbero tutti o se io non sarò in grado di fare abbastanza per te, perché in fondo tra i due tu sei la personalità più forte e io solo il fortunato che ti ha incontrato, quel caso fortuito che succede una sola volta in tutta l’eternità.
Buon compleanno.


3 commenti:

  1. Per un momento mi sono chiesto se ti riferivi a una persona o ad altro.
    Belle parole, Lerigo.
    E pure la musica.

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  2. Oh no è di nuovo QUEL giorno!
    Ogni anno è la stessa storia, tutto il quartiere afflitto da quella canzone, un Lerigo in preda all'euforia e praticamente nessuno a trattenerlo.

    Quando si dice la sfortuna...

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  3. L'è sole di onni tempo e loco, como potenza oltre l'onnipotenza delli dei, inesorabile como gravità e lucente come diamante!

    Messere spiritato essa l'è viva financo più di vossignoria, e invero menestrello sacrificherebbe ben più di sua vita per essa.

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