domenica 20 novembre 2011

Indovina chi viene a cena?


Questa volta non c'è una sorta di intercettazione telefonica, ma più una scena da sitcom (e sono anche riuscito ad inserirla in 50 righe!), si perché se ci sono le telefonate nel cuore della notte, almeno durante il week end le giovani coppie desiderose di un minimo di libertà dal solito trantran della vita possono trovare sollievo, a meno che…

Sabato 19 Novembre 2011 ore 18 circa (mica uno sta sempre a guardare l’orario eh!) – Casa dello Mecenate.

Suonano al citofono. La Signora del Castello mette in pausa il DVD che sta guardando sul nuovissimo Samsung ovviamente pagato a rate, si avvia verso il citofono, calpestando il prezioso tappeto, anche quello pagato a rate e con la sua solita voce elegante chiede chi possa disturbare. Lo mecenate è davanti al proprio computer, il quale una volta tanto è impiegato per i videogiochi, una parte della sua mente ha registrato tutto quello che è successo, getta un’occhiata all’ora. Troppo tardi per la visita dell’adorata® suocera e troppo presto per la foruncolosa ragazzina della porta accanto che si sciropperà il Delfino (anche qui il nome in codice è necessario) per la serata.
I passi della Signora del Castello si fanno più vicini. Il platform al quale lo Mecenate sta giocando diventa immediatamente più difficile, una mano si posa sulla spalla dello Mecenate. Il platform è diventato impossibile e lo Mecenate suda freddo anche per evitare un banalissimo ostacolo.
– Mecenate è Lerigo.
Il platform diventa qualcosa d’indistinto, la mano della Signora del Castello un macigno e canti infernali rimbombano nella testa dello Mecenate, anche se è solamente il campanello – Si sarà dimenticato qualcosa, oggi è scappato prima dell’ora di pranzo.
– Noi dobbiamo uscire. – ricorda la Signora del Castello, il tono è quello di un rinoceronte a cui hanno un sasso sul corno, lo sguardo quello di Ciclope (Xman d’eccellenza).
Lo Mecenate si alza, suonano di nuovo alla porta – Si, noi usciamo.
– Salute a voi! – grida Lerigo quando la porta gli viene aperta.
– Ciao Lerigo. – risponde lo Mecenate chiudendosi la porta alle spalle – Come mai da queste parti?
Lerigo si volta alla sopraggiunta Signora del Castello e con un inchino fa il baciamano, lo Mecenate si distrae pensando da quanto tempo Lerigo si comporta in quel modo, giustificando il comportamento lunatico con la normale follia che coglie tutti quelli che passano l’infanzia seppelliti nei grandi classici, invece di sfogliare topolino, ma la voce sonora del menestrello lo riporta alla realtà.
– Lo menestrello vostro l’è dispiaciuto per codesta mattina: esso presentò sua figura senza niuno accompagnamento, esso ammancò di tatto e invero sua fuga varrebbe impiccagione. Codesto menestrello invero non l’è ingrato e financo apparir scialacquatore esso propone alle signorie vostre banchetto d’inimmaginabile grandiosità!
Le parole del menestrello sono così gentili che allo Mecenate sfugge il vero senso, finché la Tempesta (idem, altra Xman d’eccellenza) non si abbatte sotto forma di un semplice, pacato quanto perentorio – Noi stavamo per uscire! – la Signora del Castello ha una sorta di cipiglio assassino, ma mantiene la calma.
– Lerigo!
Nella scena entra un pargolo alto poco più della scrivania dello Mecenate, della quale conosce praticamente tutti gli spigoli, per poco non inciampa sul preziosissimo tappeto, dribbla la Signora del Castello e solo la forza cinetica lo tiene in piedi fino alle gambe del menestrello – Oh Delfino vossignoria l’è felice di vedere codesto menestrello? Esso l’è pronto per esser fatto piccion messaggero oppure la signoria vostra vorrebbe ‘scoltar istoria che narra di terre lontane?
Lo Mecenate assiste impotente, traducendo le parole del suo pargolo per seguire il discorso – Delfino l’è 'sì contento di cotanta visita, menestrello narrerà dello Mastro momomimo allo Delfino? (quello lo lascio così com’è, mi fa troppo ridere!)
– Giammai menestrello ammancherà!
Lo mecenate ribadisce un secco – Noi dobbiamo uscire.
Lo Delfino lo guarda e comincia a piagnucolare – Bwahh…giusto… wahh…igo! – lo Mecenate perde completamente interesse nel tentare di comprendere il pargolo, ma prontamente si volta alla Signora del Castello per trovare appoggio.
– Chiamo la babysitter e le dic… – la Signora del Castello viene interrotta dal suono del citofono.
Tra il caos generato dalla famiglia, dalla presenza del menestrello che continua a starnazzare insieme al Delfino in un linguaggio incomprensibile (e che la Signora del Castello non apprezza affatto), la foruncolosa ragazzina entra e subito si trova oggetto di mobbing spudorato – Siffatta creatura dimoniaca giammai poserà sue zampe sullo eccellentissimo Delfino, menestrello farà scudo con tutta sua figura e cappello piumato!
La nuova venuta guarda il menestrello con aria di chi teme di aver fumato erba nel momento sbagliato, ma rimane inebetita all’accusa di “creatura dimoniaca”, trovando la simpatia dello Mecenate,  lo quale decide di soccorrerla – Lerigo la ragazza sa fare il suo lavoro!
La cosa va avanti fino ad una sorta di accordo tra le parti tipo conferenza di Jalta, lo mecenate si ritrova a dover infilare una cassa di birre in freezer, mentre Lerigo si offre di procacciare il cibo nella pizzeria più vicina pagandola con i suoi fiorini e la Signora del Castello torna a guardare il proprio DVD, mugugnando successive vendette.
Stranamente lo Mecenate ha dormito nel proprio letto.

10 commenti:

  1. Che babysitter fantastico Lerigo! Come mi piacciono queste scene di vita casalinga Io, lei... e Lerigo!
    Voglio il resoconto completo della pizza in compagnia! :D

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  2. Dimonico mecenate! Giuda dello core di menestrello, giammai codesto povero menestrello immaginò 'sìffatto tradimento!

    Spiritato messere banchetto fu grandioso, Signora di Castello fu gentile con lo menestrello, sorrise a sua favella e fu ammaliata da racconti dello menestrello, financo Delfino gioì della presenza di codesto povero menestrello, financo cader tra braccia d'istesso morfeo. Mecenate fu signore e fornì sidro e lo idromele, bevemmo como fratelli e giammai fu malizia di codesto menestrello interromper facezie di corte!

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  3. Quindi lo mecenate mangia con i tuoi fiorini e poi si lamenta pure?
    Mecenate, che me combini?

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  4. Che meravigliaaaa! *_* Lo Delfino è affezionato a Lo Mestrello... e lo comprende!

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  5. Macché contenta e contenta! La Signora del Castello non è mai contenta di vederti, specie mentre fai il lavaggio del cervello a suo figlio.

    Chagall non mi lamento della cena (Quando Lerigo si occupa del cibo puoi stare tranquillo!), ma come facevi notare tu l'altra volta la Signora del Castello ha finito la pazienza da parecchio tempo.


    Ah visto che IO sono cattivo ("Mr" Godot non volermene), oggi il menestrello mi ha chiamato, ma a differenza del solito non ha usato la "favella". Non so se lo pubblicherò tra queste pagine, ma la tentazione è grande!

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  6. DEVI pubblicare! Ormai lo hai detto e sono troppo curioso.

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  7. O_o vuoi dire che sa anche parlare il modernese???

    (perchèèè devo volertene???? O_o )

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  8. Mecenate non oserà! 'sìffatto scempio di fraterna fratellanza l'è ultimo che menestrello tollera!

    Madonna lo menestrello l'è cultore di differente favella, esso sa comprender genti di onni loco, fu codesta motivaziona a spingere lo Doge a chiamarlo in sua corte!

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  9. Ammirevoli le tue capacità di poliglotta ordunque! ^_^
    Sì comprende che non vuoi che lo Mecenate diffonda notizia per tua pura modestia! Ammirevole invero ammirevole!

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  10. Mecenate l'è financo libero di compiere malevola aziona, lo menestrello non intralcerà niuna facezia, giammai però codesto menestrello starà a 'spettar lo evento!

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