venerdì 9 settembre 2011

L'attimo prima

Eccoci qui ancora con altre 25 righe! Non me ne voglia il menestrello, ma a mia discolpa va l'aumento di materiale che di certo piacerà a voi lettori!
Lo Mecenate


La brezza mi sfiora le labbra e mi fa ripensare al giorno che t’incontrai, allora il vento era tanto forte quanto difficile da ignorare, urtasti la mia spalla e fissandomi colpevole dicesti qualcosa che il vento violento ed irriverente come tutte le creazioni della natura strappò dalle tue labbra morbide e delicate. Quel giorno i nostri sguardi non riuscirono più a separarsi, la vita come la conoscevamo prima di quel momento era stata spazzata via da una folata di vento, dallo sguardo di due esseri che si trovavano a specchiarsi l’uno nell’altro senza conoscersi, ne sospettando che quel piccolo e casuale contatto fisico potesse cambiare le loro vite definitivamente, una vita che io riesco a vivere solo con te. Ti fisso dormire e penso che non c’è qualcuno più fortunato, che non posso fare altro che restare accanto a te, desiderando che le nostre vite si sazino dell’amore che l’uno può dare all’altro, il leggero russare fa muovere il tuo ventre placidamente, mentre una mano è stretta nella mia come per accertarsi che siamo entrambi vicini, ma questo nostro amore non è altro che un caso? Oppure il nostro destino è quello di essere due sconosciuti che si sono incontrati in un giorno di brutto tempo, quando nessun altro avrebbe desiderato trovarsi al nostro posto, tra le ventate gelide ed il piovigginare minaccioso. Gocce di pioggia. Non siamo forse una goccia di pioggia nel mare? Ma persino le gocce di pioggia si perdono nell’infinità dell’oceano, perché allora noi siamo diversi? Il sentimento che ci lega è tanto forte che il solo accarezzarci il volto è appagante come mille piaceri. Ti muovi nel letto cercandomi, un tuo braccio mi circonda il ventre ed un bisbiglio strappato dalla brezza delicata e piacevole mi assicura che non stai più dormendo, ma anzi mi da la certezza che rimarrai nella stessa posizione solo per bearti della mia presenza, come il naufrago che ritrova la terraferma sotto i piedi o più semplicemente come chi aspetta l’alba solo per godersi il primo raggio solare del giorno. Ti sfioro le labbra cercando il contatto delle tue, ma quel semplice gesto è superfluo quando apri gli occhi, conosco perfettamente i tuoi pensieri e tu conosci i miei in un vortice di passione e sentimenti che ci travolge più del primo giorno, più di quel contatto inavvertito. Un sospiro, un respiro, l’attimo prima di un bacio, l’attimo dopo che due sconosciuti si sono innamorati.

2 commenti:

  1. Quest' esplosione improvvisa di romanticismo toccherà gli animi dei lettori!
    Soavi frasi che alimentano il significato della parola amore! Parole, che disegnano l' amore eterno, frutto dei piccoli gesti che ogni giorno addolciscono le nostre giornate!

    P.S Il sentimento che ci lega è tanto forte che il solo accarezzarci il volto è appagante come mille piaceri.....
    SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO!!!!

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  2. Senza dubbio alcuno, mio mecenate vostro diletto nelle storie dello core parla per voi! Siffatto incontro fortuito fu anche mio e di Madonna Gianna, oh dolor mio, se ella avesse visto siffatto sentimento anche in nostro primo incontro or sarei menestrello felice!

    Allo anonimo commento lascio mia ripicca: quando lo menestrello scrive esso è altrove in sua ignota figura? Oppure lo fato avverso punisce autori di blog privi dello sentimento dorato?

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