mercoledì 3 agosto 2011

Il fabbricante di androidi - La squadra B

Avevano dato loro un nuovo appartamento nei piani inferiori della YB Tower, avevano fatto in modo che i loro contratti venissero rispettati da altri ed almeno per quello che riguardava Klannig gli avevano aumentato lo stipendio di settantamila crediti, ma se percepire un salario otto volte superiore al precedente poteva far comodo, di certo quello che aveva chiesto Sergej Yanzer non era per nulla semplice e se per qualche ragione persino Boyar si era convinto della possibilità di riuscire in quella follia, la mente da tecnico di Klannig dubitava di poter vedere la fine di quel progetto.
– Signori credo sia inutile presentarci formalmente: la signorina D’Ivir ci ha già spiegato l’inutilità del mantenere una sorta di riservatezza personale. – esordì Laam Boyar fissando gli altri.
Klannig incrociò le braccia al petto, per nulla interessato a quella riunione ed alle parole che avrebbe detto l’analizzatore di processi, quanto al vero lavoro che c’era da fare su quelle bambine che D’Ivir aveva mostrato loro qualche giorno prima – Laam il signor Yanzer ha già definito quali saranno i nostri compiti in questo laboratorio? – chiese Seb Samek, intuendo che non avrebbero ottenuto nulla parlando tra loro.
– Ovviamente. – annuì Boyar con un sorriso – Da quello che mi è stato detto dalla signorina D’Ivir l’istituzione della nostra squadra non ha nulla a che vedere con il lavoro fatto dalla squadra che ha dato la vita a Sany Allright e Ynas Allworng, ma con un progetto parallelo che sfrutterà le conoscenze del dottor Sunrise e della squadra A. –
– Dunque non ci faranno lavorare su quelle creature? – domandò Maser con un tono oltraggiato, scattando in piedi per mostrare la sua esuberante pancia a tutti gli altri – Non metterò le mie capacità al servizio di qualcuno solamente per essere messo in panchina! –
– Come al solito Nick lei sbaglia sempre tempistiche. – commentò Klannig risistemandosi sulla sedia – Con tutto il rispetto per la sua professione, crede davvero che servano altre quattro persone per studiare dei fenomeni da baraccone come quelle due gemelle artificiali? Quello che credo voglia Yanzer da noi è un progetto molto più ambizioso, non è forse vero Laam? –
Boyar gli lanciò un’occhiata piena di un risentimento professionale che non scalfì affatto la sicurezza di Klannig, ma quando Maser si fu seduto tornò a parlare con un tono calmo e riflessivo confermando le parole dello stesso Klannig – Il signor Yanzer ha in progetto di estendere i test su due individui adulti: l’opportunità che ci è stata data è cento volte maggiore rispetto a quella offerta alla squadra di Sunrise sei anni fa ed io mi aspetto di trovare conferme nella vostra professionalità! – quelle parole dette con l’orgoglio di chi si sente apprezzato per la propria fama fecero sorridere Klannig, il quale però rimase in silenzio in attesa che qualcuno facesse qualche domanda stupida.
– In questo caso occorrerà tracciare due profili ben definiti di personalità e competenze che dovranno essere integrati nei due individui, per quello che mi concerne fin’ora ho già previsto dei cambiamenti sui due soggetti della squadra A e le modifiche che occorrerà fare per risolvere alcuni problemi. – intervenne invece Samek con uno sguardo più interessato agli schemi mentali che avrebbe dovuto progettare che ai presenti.
– Quindi spetterà a me l’intervento sulla struttura esteriore? – domando infine Maser, cadendo nella trappola delle domande inutili e causando in Klannig una risata trattenuta a stento con un colpo di tosse.
– Almeno che non vuole passare altri due giorni nella sala ricreativa ad ingozzarsi credo che quello sia il compito che le spetta Nick. – commentò freddamente Boyar quando Klannig si fu calmato.
– La certificazione dell’endoscheletro credo verrà affidata all’elettrobiologa Angela Lawson, del personale di supporto dei laboratori della YB Tower, credo se ne occuperanno direttamente Klannig e la donna, non è così Fred? – proseguì Samek, molto più a suo agio in quel ruolo professionale che nelle riunioni che D’Ivir aveva indetto per far conoscere quella presunta squadra al resto del laboratorio.
– Ho già incontrato Lawson prima d’ora e so come lavora, ma credo che Fred sappia come essere sbrigativo ed accelererà sicuramente i tempi dell’intervento all’endoscheletro, pertanto quello che rimane è il lavoro su questi due esseri una volta concluso il processo di creazione. – concluse Boyar con uno sguardo attento ad un Maser che di sicuro era stato tentato d’interrompere dopo aver sentito il nome della donna.
– Che cosa creeremo? – chiese di colpo Klannig con una punta d’ironia – Voglio dire, di sicuro il progetto di dare vita a due esseri adulti non è il massimo dell’originalità: c’è un vecchio libro che parla della fantomatica creazione dell’uomo da parte di un essere superiore. – aggiunse malizioso, proprio in direzione di un Boyar in estasi.
– Il signor Yanzer ha appunto chiesto un maschio ed una femmina. – confessò l’analizzatore di processi con un tono lamentoso, confermando che anche per lui quell’idea era un cliché abbastanza scontato e perverso, ma del resto anche l’idea di studiare un individuo completamente sviluppato non era da considerarsi affatto stupido o inutile – Nick prima che lei possa gongolare all’idea di progettare un fisico esagerato il signor Yanzer ha già deciso che sarà la signorina D’Ivir a darle le specifiche per i due corpi e che sempre lei supervisionerà il lavoro su quell’aspetto della faccenda. –
– Dannazione! – imprecò Maser, apparentemente poco dispiaciuto da quella notizia, quanto dal fatto che D’Ivir sarebbe rimasta a controllarlo per tutta la durata del lavoro sull’esoscheletro – Questo laboratorio è pieno d’impiccioni! –
– Ho intenzione di collaborare anche io al progetto dell’esoscheletro: dai progetti delle gemelle ho notato che si è verificato in entrambi i soggetti una problematica con le funzioni motorie ed il lavoro dei muscoli del torace. – fece notare Klannig, poco intenzionato a starsene chiuso per giorni in un laboratorio insieme al cane da guardia di Yanzer ed a quell’odioso incapace di Maser – Per quanto potremmo fare delle modifiche in seguito, sarebbe meglio evitare ulteriori fastidi per i soggetti dopo la nascita. –
– Concordo. – concesse Boyar, mantenendo uno sguardo neutro per la prima volta.
– Dunque possiamo incominciare. – concluse Samek alzandosi con uno sbadiglio – Signori credo proprio che faremo un ottimo lavoro! A domani per la riunione operativa con la signorina D’Ivir. –
Klannig rimase seduto osservando gli altri uscire, non condivideva l’entusiasmo del neurologo d’interfaccia e mal sopportava l’idea che Boyar non comprendesse i rischi di quello che stavano facendo, ma era certo che quella loro collaborazione avrebbe portato ad un qualcosa di produttivo, bisognava solamente vedere se quel qualcosa avrebbe convinto Yanzer a considerarsi un dio.

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