mercoledì 20 aprile 2011

Menestrello di professione

Ordunque sullo mi diaro accingo a scrivere che la mi storia è presto iniziata, in codeste pagine nulla vieta di una storia la fine lieta, dell'inizio senza respiro e dello centro di sorte impregnato, eppur in queste righe di norma dell'opera si parla e dello appello alla musa che di canzona ispira le membra e purifica lo pensiero dello scrivano poeta che accingo ad essere, eddunque in questa posa io parlo e dico che lo seguace l'è mi amico.

Lo dialetto di mi terra dimenticato da immemore tempo, siffatta finzione di mi essenza e dell'anima mia voul pregare il seguito di clemenza: mi son zeneize, ma sol di nome! Siffatta finziona presto spiegata: menestrello narrò che io fossi sol nome e parole, rima di lettera. Eppur figura retorica presso molti, ebbi divenire menestrello e professione.

Infine lascio mi parola: italiana lingua verrà espressa, nell'opera del mi genio nel vivo delli giudizi e seppur in loco remoto ovunque vada mia favella!

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